Itinerari Europei

 

Il programma degli “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa” nasce nel 1987.  L’idea base è quella di mostrare in modo concreto, attraverso il viaggio nello spazio e nel tempo, che il patrimonio culturale, artistico e naturale  di paesi diversi dell’Europa ha una radice comune. Il progetto vuole promuovere, soprattutto nei giovani, una presa di coscienza dell’identità europea, fondata su valori comuni pur nelle singole diversità. Vuole anche sviluppare un dialogo interculturale e interreligioso, eliminare pregiudizi, salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale, offrendo infine un’offerta durevole di turismo.
 
La Risoluzione (98)4 del Consiglio d’Europa che istituisce gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa è siglata da 48 Stati nel 1987. Un anno dopo, nel 1988, è creato un organismo tecnico per la realizzazione del progetto: si tratta dell’Istituto europeo degli Itinerari europei, con sede a Lussemburgo, che tutt'ora se ne occupa (www.culture-routes.lu).  Il progetto degli Itinerari vuole anche  valorizzare le culture delle minoranze (tra cui quella ebraica), per  promuovere la coesistenza e il riconoscimento reciproco tra gruppi di culture diverse.
 
Nel 2005 il Consiglio d’Europa riconosce tra i “Grandi itinerari del Consiglio d’Europa”  l’Itinerario europeo del patrimonio ebraico. Il progetto, coordinato dall’AEPJ (association européenne pour la préservation et la valorisation de la culture et  du patrimoine juifs, www.jewisheritage.org), nasce dal progetto della “Giornata europea della cultura ebraica”.  Ogni prima domenica di settembre, dal 1999,  in quasi trenta Paesi d’Europa si aprono in contemporanea  luoghi di interesse ebraico non sempre accessibili al grande pubblico, quali  sinagoghe, musei,  biblioteche, archivi, quartieri ebraici, cimiteri. Durante la giornata vengono organizzate visite guidate, concerti, mostre, conferenze, dibattiti per diffondere la conoscenza di alcuni elementi di cultura ebraica.
 
L’Itinerario europeo del patrimonio ebraico mira a  valorizzare nel corso di tutto l’anno il patrimonio artistico e culturale ebraico,  vuole preservarne i monumenti e farli conoscere, promuovere un turismo culturale che metta in rilievo la ricchezza culturale dell’ebraismo e l’apporto che gli ebrei hanno dato e danno alla cultura europea nei diversi paesi in cui vivono. L’ebraismo diasporico, pur mantenendo la propria identità culturale e religiosa, ha infatti partecipato attivamente alla storia europea e alla stessa nascita dell’"idea" d’Europa. 
 
L’itinerario ebraico, che sta poco a poco concretizzandosi nei singoli paesi,  vuole migliorare la conoscenza dell’ebraismo, i suoi usi e costumi e costituire così anche un valido mezzo per combattere il pregiudizio antiebraico e l’antisemitismo.